lunedì 20 novembre 2023

Avvento a cura di Danilo Priori


Noi tutti conosciamo che il tempo è misurato con gli anni, i mesi, le settimane, i giorni, le ore ecc...
Il sole e la luna servono a misurare il tempo fin dalla creazione.
Esiste un anno civile, costituito come tutti sappiamo da 365 giorni e poche ore…che ha inizio per la grande maggioranza
dell’ umanità, il 1 gennaio e termina il 31 dicembre, esiste poi l’ anno giudiziario, l’ anno scolastico, universitario, pastorale ecc..
Per la maggior parte dei cristiani in particolare cattolici, esiste l’ anno liturgico. Esso non coincide con l’ anno solare ma è costituito dal tempo di Avvento-Natale-Epifania. Dal tempo di Quaresima-Pasqua e dal tempo ordinario.
L’ anno liturgico ha inizio con la prima domenica di avvento quest' anno domenica 3 dicembre.
Con il canto d ingresso di questa domenica che ci dispone a vivere non solo l’ Avvento, ma tutto l anno liturgico esprimiamo il nostro desiderio di elevazione a Dio che non delude mai coloro che sperano in lui. L’ antifona è tratta dal salmo 24 versetti 1-3 , un salmo di supplica che celebra l amore del Signore per gli uomini. Vi leggo l antifona – A, te Signore elevo l anima mia Dio mio, in te confido, che io non sia confuso. Non trionfino su di me i miei nemici. Chiunque spera in te non resti deluso. Il popolo santo di Dio radunato per celebrare i santi e divini misteri, fa sua questa invocazione e si dispone a celebrare l avvento.
L’ Avvento non è un tempo propriamente penitenziale, come lo è invece la Quaresima non ci tragga in inganno il colore violaceo dei paramenti. La venuta del Signore, il suo trionfo finale non è per i credenti motivo di paura ma di amorosa e fervida attesa.
Nelle 4 domeniche di avvento non si canta il gloria , perché questo inno angelico risuoni solenne nella notte di Natale.
La terza domenica di Avvento viene denominata – GAUDETE- rallegratevi è da molti secoli la prima parola del canto di entrata di questa domenica. Gaudete in domino semper, che conferisce proprio a metà del cammino di Avvento un tono di gioia e di speranza poiché il Signore è vicino. Il colore dei paramenti può essere di colore rosaceo.
Nella liturgia Ambrosiana della diocesi di Milano, le domeniche di avvento sono 6 ,esattamente come quelle dell' avvento ispanico mozarabico. L avvento è il gioioso tempo dell' attesa. È il tempo della venuta del Signore che ci prepara a fare memoria della venuta del figlio di Dio. Egli nacque da una donna , Maria di Nazareth, per opera dello Spirito Santo. La chiesa rivive questo evento di salvezza ogni anno a Natale in tutta la sua luce e grazia, perché dovete sapere che nella memoria liturgica si rende presente tutta la gioia, la forza salvifica perenne di quella nascita affinché noi tutti oggi ne possiamo partecipare.
L’ Avvento inizia con la Messa festiva del sabato e con i primi vespri della domenica.
Il Lezionario festivo che ci accompagnerà quest' anno è quello del ciclo A, pertanto saremo condotti dal vangelo secondo l evangelista MATTEO. ciclo B Marco + Giovanni cap. 6 dalla domenica 17 alla 21 del tempo ordinario. Ciclo C Luca. Il lezionario feriale è uguale per tutti i tempi.
Occorre ricordare poi che il tempo di Avvento è liturgicamente il vero mese mariano sapete perché ?
Maria insegna alla chiesa come si invoca, si attende e si accoglie la Parola, il Salvatore. La chiesa missionaria vede in lei, la stella dell' evangelizzazione e da lei impara come si da Gesù e il suo vangelo al mondo.
A differenza della quaresima l organo e gli altri strumenti musicali possono suonare e così pure può essere realizzato l addobbo floreale. Leggere dall' ordinamento generale numero 305 - 306- 313
Ornare con moderazione significa disporre una bella ed elegante composizione realizzata anche con fiori non esotici e costosi, utilizzando rami verdi, traendo dalla natura quanto secondo la stagione fornisce. È molto importante l indicazione dei documenti di disporre i fiori accanto all'altare e non sulla mensa, infatti proprio con ciò si può far notare che tutto l ambiente diventa festivo e celebra il Signore. Disporre i fiori è un modo di abitare di gioire e far festa. Tutta L’ AULA liturgica è sala delle nozze del re, spazio per l alleanza che si rinnova tra Dio e il suo popolo convocato.
Un'altra raccomandazione questo lo dico ai sacrestani . non vestite di viola l altare e l ambone, essi sono i luoghi pasquali e vi si addicono solo il bianco e l oro, il rosso in qualche occasione. Nell aula liturgica può trovare posto la corona d avvento che dalle case è passata alle chiese dove si raduna la famiglia di Dio che attende la luce del natale del Signore. Essa è costituita da rami sempre verdi , ornati dove collocano 4 ceri, che vengono accesi gradatamente. Le candele della corona non sostituiscono le candele dell' altare. La luce cresce ogni domenica da uno a quattro, è un piccolo aiuto come un sussidio che caratterizza il cammino verso la luce di Natale.


Le fioriture nel mese di dicembre a cura di Danilo Priori



 

giovedì 5 ottobre 2023

 Grazie a nome mio personale e di tutto il gruppo di Arte floreale Liturgica a don Antonio Pompili, per averci rappresentato durante i funerali del nostro amato maestro.


"Vorrei rivolgere un altro saluto, dal gruppo dell'arte floreale liturgica, che don Danilo aveva fondato. Ci sono i tanti suoi discepoli e discepole, che hanno imparato da lui, quest'arte così bella, umile e preziosa allo stesso tempo, della fioritura liturgica. Ci piace immaginare don Danilo ancora lì all'opera, magari non con splendidi gladioli, profumate rose o delle vistose gerbere, ma con le preghiere, che oggi innalziamo per lui. Farà sicuramente una magistrale composizione anche lì. Una cosa è certa, proprio tante fioriture liturgiche, che tanti suoi discepoli e discepole hanno imparato a fare, continuerà ad essere sempre non solo nei nostri cuori, ma anche davanti ai nostri occhi don Danilo, perché a tanti ha trasmesso questa bellissima arte e c'è poco da fare, la liturgia è anche bellezza è anche arte e ci avvicina a Dio. Ora che lui è così vicino, lo accompagniamo con la nostra preghiera, fino alla fine".


 "Ricordati di noi,

nel Paradiso, giardino del cielo,

che spesso hai ricreato quaggiù".

               Sr Cristina Cruciani pddm

martedì 3 ottobre 2023

lunedì 2 ottobre 2023

Cos'era un fiore nelle tue mani a cura di Edda Tenuta

 


Un fiore che con il suo colore diventa un esprimere: amore, sofferenza, penitenza, gioia, gloria, Eucaristica.
Un fiore che modellandolo in forme geometriche diventa: accoglienza, unità, santità, eternità ,presenza di Dio.
Un fiore che reciso in misure diverse insieme formano un messaggio liturgico: Ascolto della parola, bellezza e mistero.
Un fiore insieme al verde, ai rami, ai semi, alle bacche, alla frutta rappresenta la vita, la pienezza, l'abbondanza.
Un fiore che nelle tue mani hai saputo dare vita e movimento, tutto questo nell arte floreale liturgia.
Grazie don Danilo.

Avvento a cura di Danilo Priori

Noi tutti conosciamo che il tempo è misurato con gli anni, i mesi, le settimane, i giorni, le ore ecc... Il sole e la luna servono a misurar...